Per garantire la materia prima necessaria al nuovo burrificio (S.I.A.R.I.) Rossoni fece impiantare, nella strada tra Tresigallo e Final di Rero, la S.A.A.T. (Società Anonima Allevamenti Tresigallo), per l’allevamento dei bovini.

Questa era costituita da 2 stalle modello con ognuna 114 mucche da latte. Ogni stalla aveva uno stage da 40 vitelli più un’infermeria veterinaria. Alla fine delle stalle si trovavano 5 silos più 2 vasche per contenimento polpa (quella prodotta dallo zuccherificio, a poche centinaia di metri dalla S.A.A.T.).

Recentemente, mediante l’attuazione di un piano di restauro pubblico-privato, è stato operato il recupero dell’edificio principale (l’unica parte dell’intero complesso con un valore artistico) su cui domina la scritta con i caratteri tipici dell’epoca.