Sorta come S.I.A.R.I. (Società Incremento Agricolo e Rinnovamento Industriale) per la trasformazione del latte in burro e caseina, nel 1937, seguendo le nuove regole dell’autarchia, sperimenta una nuova produzione: il LANITAL, fibra ottenuta dalla lavorazione del latte.

Per garantire un buon supporto per la fornitura di latte, Rossoni, oltre ad impiantare la S.A.A.T. (Società Anonima Allevamenti Tresigallo) alle porte di Tresigallo, fa costruire, lungo la nuova strada che collegava Tresigallo a Jolanda di Savoia, quattro cascine da latte: la Chiorboli, la Neghelli, la Dessiè, la Gondar. Inoltre, lo stesso Rossoni volle costruire nella sua possessione - la Motta, ubicata appena fuori Tresigallo – una stalla modello dalle dimensioni notevoli. Nel 1934, proprio per lo sviluppo inatteso del bestiame bovino presente in Tresigallo, la Federazione Agricoltori di Ferrara decise di celebrare la rassegna annuale provinciale dei bovini proprio a Tresigallo.

Nel 1942 viene convertita in S.A.I.P.O. (Società Anonima Industrializzazione Prodotti Ortofrutticoli).

Lo stabilimento si colloca come edificio d’angolo sullo snodo principale di ingresso al paese, rimarcando ancora una volta il modello di città corporativa basata sull’industria ideata da Rossoni. Nel tempo una consistente superfetazione ne ha modificato in maniera decisiva la facciata, ma risultano ancora visibili alcuni interessanti dettagli.